Siamo nel 1998. Joseph Pine e James Gilmore pubblicano un articolo in cui si preconizza che, dopo l’economia agraria, quella industriale e dei servizi, all’orizzonte è prossima l’alba dell’economia dell’esperienza. Un concetto che, pur non rappresentando una novità assoluta neppure per l’epoca, viene per la prima volta portato alla ribalta e descritto con efficacia e semplicità. L’economia dell’esperienza è un contesto economico in cui i brand interpretano i loro prodotti e servizi all’interno di eventi. Questi devono rimanere così impressi nella mente delle persone che li vivono, da diventare parte integrante del prodotto stesso. Ergo: senza esperienza memorabile, il prodotto perde una parte consistente della propria identità.
MarkUp, 11 febbraio 2019

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