Il percorso di trasformazione dei canali e dei processi di vendita è già in atto, osservano gli analisti di Oliver Wyman. I quali però intravedono nell’attuale crisi del settore un parallelismo storico con quanto accaduto al mondo bancario quando, nel periodo tra il 2000-2005, il traffico medio all’interno delle filiali è diminuito di quasi il 25%, la competizione è cresciuta esponenzialmente – aumentando la trasparenza e limando lo spread sui tassi applicati ai consumatori finali e abilitando una facile “trasportabilità”
dei prodotti finanziari da una banca a un’altra – e la relazione di prossimità instaurata in anni dal cassiere e dal direttore è venuta a mancare.
[tratto da la Repubblica, 3 dicembre 2020]

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