La piazza dei freschi, il teatro di vendita… ormai da anni ci si muove intorno a quello che è diventato a tutti gli effetti il cuore del punto di vendita. Un cuore pulsante che funziona quando richiama la multisensorialità, con i profumi del cibo, i luccicori del pesce, i colori dell’ortofrutta, il chiacchiericcio tra addetti e clienti … persino gli ipermercati stanno abbandonando il richiamo promozionale, un classico dell’accoglienza, per aprire spazi che possano emozionare e intrattenere. Ma (c’è sempre un ma) come coniugare questo affresco ideale, con le, altrettanto cogenti, necessità che avvolgono la nostra quotidianità? Tempo, risparmio, ricerca della qualità, cui aggiungiamo desiderio di rassicurazione, e ancora tempo e ancora fine mese. Quando la fila al banco fresco diventa perdita di tempo, quando si è alla ricerca di una soluzione e non di un prodotto: i giochi cambiano. Gli addetti vendita non sorridono più, la multisensorialità infastidisce, l’eccesso di spazi diventa ostacolo. Contraddizioni.
GDO Week, 14 novembre 2019

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